Il proprietario di un immobile che decida di procedere alla vendita dello stesso, deve premurarsi, anzitutto, di farlo valutare in modo corretto, così da non immetterlo sul mercato sopravalutato o sottovalutato. Per effettuare la valutazione ci si può rivolgere ad un’agenzia immobiliare, la quale fornirà una valutazione compiuta da un esperto qualificato.
Per una corretta valutazione dell’immobile l’agente terrà conto di alcune caratteristiche fondamentali, considerando sempre che le valutazioni vanno effettuate prevalentemente per confronto, ciò significa che, spesso, l’immobile ha valore in relazione ad un certo mercato, variabile nel tempo e a seconda delle zone.
Ciò che più influisce sul valore è la zona di ubicazione del bene: molto spesso il “centro storico” è nelle maggiori città il luogo a valutazione maggiore, seguito, quando presente, dalla prima fascia precollinare e dalle zone residenziali con alti livelli di standards. Subito dopo incidono il piano in cui è collocato l’immobile, la luminosità, la silenziosità del quartiere, la distribuzione interna, che dev’essere il più possibile razionale, la dimensione (in proporzione un appartamento piccolo costa più di uno grande, se valutato al metro quadro), lo stato generale dell’immobile (soprattutto se situato in centro storico è bene che sia ristrutturato), le pertinenze (ossia tutti gli annessi relativi al fabbricato: cantina, autorimessa, giardino, soffitta), etc.
Compiuta la valutazione, il passo successivo consiste nel recuperare, da parte del proprietario, tutta la documentazione necessaria per procedere alla vendita: il rogito di provenienza, le planimetrie, eventuali condoni edilizi, le concessioni comunali e i documenti su ipoteche, se ne esistono.