Successioni

Prima di iniziare questa pagina voglio ricordare che la dichiarazione di successione può essere compilata anche dagli eredi o meglio da uno degli eredi che in questo caso sarà il dichiarante. Non è obbligatorio quindi rivolgersi ad un notaio, avvocato o geometra che sia. Se avete deciso di fare da soli, ancor prima di iniziare la compilazione dei vari documenti vi consiglio di rivolgervi presso l'ufficio delle entrate in cui dovrete presentare la denuncia in modo da chiedere informazioni e chiarire qualche eventuale dubbio, nonché per farvi rilasciare tutta la modulistica necessaria quale: modello 4, F23, schemi di dichiarazioni sostitutive per stato di famiglia, richiesta agevolazioni prima casa ecc.

DISCIPLINA DELLE SUCCESSIONI
Quando una persona viene a mancare è sempre necessario predisporre la cosiddetta denuncia di successione, da parte degli eredi stessi. Attualmente la legge prevede che la successione venga presentata entro 12 mesi dalla data di morte (detta anche data di apertura della successione). La successione a seconda dei casi può essere legittima o testata. Si dice testata quando l'eredità viene devoluta a seguito di un testamento, stilato dal de cuius (colui che è morto), mentre è legittima quando l'eredità si devolve per legge e quindi non vi è esistenza di un testamento, oppure pur essendoci è stato annullato a seguito di vizi presenti sullo stesso. In questa pagina ci occuperemo della successione in assenza di testamento ossia della legittima.

LA SUCCESSIONE LEGITTIMA
Se non esiste un testamento la legge individua gli eredi nel coniuge e gli altri parenti sino al sesto grado incluso. Se colui che muore non lascia parenti l'eredità va allo Stato, il quale risponderà di eventuali debiti del de cuius sino al valore dei beni acquisiti. Gradi di parentela dei parenti aventi diritto di successione Gli eredi del de cuius sono suddivisi per gradi di parentela. Coloro che hanno diritto di succedere e rientrano in un grado di parentela superiore escludono automaticamente coloro che appartengono ad un grado inferiore. Quindi per capire se ci spetta l' eredità ed in quale quota è necessario sapere con che grado di parentela siamo legati al de cuius. Quindi dobbiamo sapere se siamo parenti di 1° grado di 2° grado ecc. fino al 6° grado. Se siamo parenti oltre il 6° grado non potremmo vantare nessuna eredità in quanto la stessa si devolverà allo Stato come prevede il codice civile. Vorrei precisare inoltre che il rapporto di parentela è solo quello che lega le persone unite fra loro da un vincolo di sangue. Nessun altro può essere definito parente...nemmeno il coniuge. Con il coniuge ai fini successori si instaura un rapporto diverso anche se molto importante.
Soggetti con diritto di successione di 1° grado. Gli eredi con diritto di successione di primo grado sono i figli di colui che muore (sia figli legittimi, naturali o adottati)
Soggetti con diritto di successione di 2° grado. Gli eredi con diritto di successione di secondo grado vengono individuati tra: ascendenti (genitori), fratelli e sorelle, compresi i loro discendenti.
Soggetti con diritto di successione di 3° grado. Tutti gli altri parenti fino al sesto grado di parentela incluso.
Coniuge. Il coniuge eredità con i soggetti che rientrano nei primi due gruppi ed esclude coloro che rientrano nel terzo gruppo.

SUCCESSIONE TESTATA  ( PER TESTAMENTO)
Esistono varie forme di testamento:
Olografo (viene scritto a mano e deve essere apposta la data e la firma; può essere conservato in un luogo segreto e fare in modo che venga rinvenuto al momento opportuno, consegnato ad una persona di fiducia o depositato presso un notaio);
Pubblico (viene redatto da un Notaio in base alle dichiarazioni rilasciate dal testatore. Il notaio provvederà alla registrazione ed alla conservazione del testamento)
Segreto (è un  testamento olografo che viene depositato sigillato presso un notaio che non ne conosce il contenuto e che provvede alla conservazione).
Questi tre tipi di testamento devono essere pubblicati da un notaio al momento della morte del testatore. Con il testamento non si possono escludere dal diritto di successione i seguenti eredi: figli legittimi o naturali e loro discendenti; ascendenti legittimi (genitori, nonni, bisnonni, ecc. ) solo in mancanza di figli; che possono impugnarlo qualora i loro diritti siano stati lesi. Gli eredi, se non ricorrono particolari condizioni di esenzione, sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione entro 1 ANNO dalla data del decesso. Se il deceduto era titolare, unicamente, del diritto di usufrutto su case e/o terreni non va presentata la dichiarazione di successione, ma l’usufrutto deve essere cancellato; la cancellazione dell’usufrutto avviene con modalità diverse a seconda dell’anno in cui è avvenuto l’acquisto.

RINUNCIA ALL' EREDITA'
I chiamati all’eredità possono accettare o rinunciare; i termini della rinuncia sono di 3 mesi dalla data del decesso se il chiamato è nel possesso o utilizza i beni oggetto di successione; di 10 anni dalla data del decesso se il chiamato non è nel possesso dei beni o non li utilizza. Chi rinuncia all’eredità e’ come se non fosse mai stato chiamato come erede.

SOGGETTI OBBLIGATI ALLA PRESENTAZIONE
Sono obbligati alla presentazione:

- gli eredi;

- i legatari (sono tali quei soggetti che subentrano nei diritti su un singolo bene, ad esempio un immobile, e non partecipano all’intera eredità);

- i curatori, in caso di eredità giacenti;

- altri esecutori testamentari, talvolta nominati nel testamento;

i trust

Sono esentati dalla presentazione:

- il coniuge, i figli, i genitori e gli altri parenti in linea retta

- quando il valore dell’eredità non supera € 25.823,00 e non comprende beni immobili. 

CALCOLO DELL’ IMPOSTA
L’imposta di successione prevede tre aliquote distinte, a seconda del grado di parentela degli eredi, e conseguenti franchigie, cioè soglie entro le quali non è dovuta l’imposta, secondo il seguente schema: 

- coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori e , in generale, ascendenti e discendenti):4%, con franchigia fino a € 1.000.000,00 di valore dell’eredità;

- fratelli e sorelle, 6%, con franchigia di € 100.000,00;

- altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado:6% senza franchigia;

- tutti gli altri soggetti, 8% senza franchigia.

In caso di beneficiario portatore di handicap grave la franchigia applicabile è di € 1.500.000,00.

E’ opportuno ricordare che la successione di beni immobili è comunque soggetta alle imposte ipotecaria e catastale, nella misura rispettiva del 2% e dell’1%, da versare con il mod. F23 mediante autoliquidazione, cioè direttamente dagli eredi al momento della presentazione della dichiarazione di successione. Qualora per gli eredi (anche solo per uno di essi) sussistano tutte le condizioni per usufruire delle agevolazioni relative alla prima casa, le imposte ipotecaria e catastale sono dovute nella misura fissa di € 200,00.

Attenzione
Entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione è necessario presentare la richiesta di voltura degli immobili agli uffici provinciali  dell'Agenzia del Territorio.